CREDITO IMPOSTA RISTRUTTURAZIONI

In alcuni casi si possono superare anche i 200.000 euro di crediti di imposta per una sola abitazione.

La possibilità di cedere i crediti di imposta su apposita piattaforma a cui accedono privati, aziende e banche, ha permesso sostanzialmente al governo di immettere moneta garantita dallo stato ed accettata dai principali operatori.

Un ottimo strumento per il rilancio dell’economia, e per permettere ai privati di investire sul bene rifugio primario la casa, sia essa la prima o la seconda casa. Infatti ogni persona fisica può usufruire dell’agevolazione su due immobili.

Con il varo del decreto pero non è stata inserita solo la possibilità di cedere il superbonus 110% con tutti gli eventi trainati ( cappotto e impianto riscaldamento) e trainanti ( fotovoltaico, -…..), ma anche tutti gli altri crediti di imposta legati all’edilizia, quindi anche il sisma bonus per la demolizione e ricostruzione, ma anche il 50% per la ristrutturazione edilizia. Questo comporta che se il cantiere e ben studiato, e possiede tutti i requisiti per poter usufruire di più crediti di imposta, l’immobile potrebbe essere ristrutturato senza necessità di grande liquidità da parte del proprietario dei muri.

Un’opportunità da non perdere per i proprietari dei muri o gli inquilini, per poter rimodernare il patrimonio immobiliare vetusto, e dare nuova vita all’edilizia dopo la crisi sub prime.

Anche se inizialmente molti dubbi interpretativi sono emersi dopo l’emanazione della normativa, numerosi circolari esplicative hanno chiarito i vari aspetti dando ampio spazio di operatività ai privati ed alle imprese.

IN QUESTO SITO RACCOGLIAMO NORMATIVE, LINK UTILI, e CHIARIMENTI

L’Agenzia delle Entrate affronta il caso in cui il proprietario ha già utilizzato il bonus per due immobili

08/09/2020 – In caso di unità immobiliari locate, il conduttore può effettuare gli interventi anche se il proprietario intende fruire del Superbonus su altre due unità immobiliari?
 
A chiarirlo l’Agenzia delle Entrate nelle nuove FAQ pubblicate sul sito in cui spiega che le stesse disposizioni si applicano anche per le case date in comodato. 

Casa in affitto: fruisce del superbonus 110%?

Le Entrate ricordano che il superbonus spetta ai contribuenti persone fisiche relativamente alle spese sostenute per interventi realizzati su massimo due unità immobiliari, a prescindere dal titolo di possesso delle stesse.
 
Nell’ipotesi prospettata, pertanto, una persona fisica che detiene l’unità immobiliare in base ad un contratto di locazione, anche finanziaria, o di comodato, regolarmente registrato, può fruire del Superbonus, nel rispetto di ogni altro requisito richiesto dalle norme agevolative, a prescindere dal fatto che il proprietario dell’immobile abbia o meno fruito del Superbonus per interventi effettuate su altre due unità immobiliari.

L’Agenzia aggiunge però che il limite massimo di due unità immobiliari non si applica alle spese sostenute per gli interventi effettuati sulle parti comuni dell’edificio.