superbonus e società di capitali

superbonus e società di capitali

SUPERBONUS I CASI PIU CONTROVERSI

Casa affittata da società di capitali ? Ed in caso di cessione dell’ Usufrutto?

Superbonus 110% solo per il residenziale di proprietà di persone fisiche

Entrando nel dettaglio, la Circolare n. 24/E dell’Agenzia delle Entrate, parlando degli interventi trainanti e di quelli trainati, ammette alla detrazione gli interventi realizzati:

  1. su parti comuni di edifici residenziali in “condominio” (sia trainanti, sia trainati);
  2. su edifici residenziali unifamiliari e relative pertinenze (sia trainanti, sia trainati);
  3. su unità immobiliari residenziali funzionalmente indipendenti e con uno o più accessi autonomi dall’esterno site all’interno di edifici plurifamiliari e relative pertinenze (sia trainanti, sia trainati);
  4. su singole unità immobiliari residenziali e relative pertinenze all’interno di edifici in condominio (solo trainati).

La parola che ricorre nella definizione dell’ambito oggettivo è “residenziale“, ammettendo dunque solo gli immobili di natura residenziale ed, escludendo, di fatto, tutti gli altri. Al paragrafo 1.2 della Circolare, l’Agenzia delle Entrate rileva come il Decreto Rilancio abbia voluto individuare tra i destinatari del Superbonus “le persone fisiche, al di fuori dell’esercizio di attività di impresa, arti e professioni“. Tale locuzione limita dunque la fruizione del Superbonus alle unità immobiliari non riconducibili ai “beni relativi all’impresa” (articolo 65 del TUIR) o a quelli strumentali per l’esercizio di arti o professioni (articolo 54, comma 2, del TUIR).

Ne consegue che, la detrazione spetta anche ai contribuenti persone fisiche che svolgono attività di impresa o arti e professioni, qualora le spese sostenute abbiano ad oggetto interventi effettuati su immobili appartenenti all’ambito “privatistico” e, dunque, diversi:

  1. da quelli strumentali, alle predette attività di impresa o arti e professioni;
  2. dalle unità immobiliari che costituiscono l’oggetto della propria attività;
  3. dai beni patrimoniali appartenenti all’impresa.

La norma stabilisce, inoltre, che tale limitazione riguarda esclusivamente gli interventi realizzati «su unità immobiliari», in quanto i soggetti titolari di reddito d’impresa e gli esercenti arti e professioni possono fruire del Superbonus in relazione alle spese sostenute per interventi realizzati sulle parti comuni degli edifici in condominio, qualora gli stessi partecipino alla ripartizione delle predette spese in qualità di condòmini. In tal caso, la detrazione spetta, in relazione agli interventi riguardanti le parti comuni, a prescindere dalla circostanza che gli immobili posseduti o detenuti dai predetti soggetti siano immobili strumentali alle attività di impresa o arti e professioni ovvero unità immobiliari che costituiscono l’oggetto delle attività stesse ovvero, infine, beni patrimoniali appartenenti all’impresa.

CESSIONE DELL’ USUFRUTTO DA SOCIETA/IMPRESA

Superbonus 110% solo per il residenziale nella sua interezza

L’Agenzia delle Entrate precisa pure che in caso di interventi realizzati sulle parti comuni di un edificio, le relative spese possono essere considerate, ai fini del calcolo della detrazione, soltanto se riguardano un edificio residenziale considerato nella sua interezza.

Cosa vuol dire “residenziale nella sua interezza“? che la superficie (ma noi preferiremmo dire i millesimi di proprietà) complessiva delle unità immobiliari destinate a residenza ricomprese nell’edificio sia superiore al 50%. In questo caso, il condominio può fruire del Superbonus. Nel caso invece tale superficie fosse inferiore al 50%, è comunque ammessa la detrazione per le spese realizzate sulle parti comuni da parte dei possessori o detentori di unità immobiliari destinate ad abitazione comprese nel medesimo edificio.

MULTIPROPRIETA E SUPERBONUS

Sono proprietario di un appartamento in multiproprietà. Posso usufruire del Superbonus?

La stipula del contratto di acquisto di multiproprietà permette di acquisire una quota di un appartamento facente parte di un complesso immobiliare a cui consegue il diritto di usufruire dello stesso. Oltre ad acquisire il diritto di usufruire dell’appartamento in determinati periodi dell’anno, il contraente acquisterà anche una quota corrispondente alle parti comuni del complesso che saranno gestite secondo quanto stabilito dal relativo regolamento allegato al contratto.

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